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  • Culture of Care Award 2025 – Il gruppo di lavoro Culture of Care dell’USI

    L’Associazione Bellinzona Institutes of Science (Bios⁺) della Svizzera italiana riceve un riconoscimento per la cultura di cura nei confronti degli animali da laboratorio

    Il gruppo di lavoro Culture of Care dell’Università della Svizzera italiana (USI), Bellinzona Insitutes of Science (Bios⁺) ha vinto il Culture of Care Award 2025 come riconoscimento per aver promosso una cultura di cura nei confronti degli animali utilizzati nella ricerca. La giuria ha sottolineato la strategia comprensiva e basata sul coinvolgimento del personale che ha guidato i loro sforzi. Istituito nel 2024, il gruppo di lavoro riunisce il personale addetto alla cura degli animali, i ricercatori, i veterinari e il personale amministrativo di tutto il BIOS⁺ con l’obiettivo di migliorare la comunicazione, la trasparenza e gli standard di benessere nella cura degli animali. Il gruppo ha aperto canali di comunicazione interni dedicati al benessere degli animali, ha stabilito procedure operative standard (SOP) e ha organizzato eventi in onore dei professionisti che si occupano della loro cura. Attraverso queste e altre azioni mirate, il gruppo ha creato un ambiente collaborativo e di sostegno che migliora sia il benessere degli animali che le condizioni di lavoro del personale.

    Il centro di competenza svizzero 3R ha consegnato il premio a Cristina Torcasio, responsabile di laboratorio presso l’Istituto di ricerca oncologica (IOR), in rappresentanza del gruppo, in occasione della conferenza annuale della Società svizzera delle scienze degli animali da laboratorio (SGV) il 3 dicembre 2025, presso il Technopark di Zurigo.  L’IOR è affiliato all’USI ed è una delle istituzioni che fanno parte del BIOS⁺.

    Melania Osto, Laura Terzaghi, Cristina Torcasio, Deborah Piffaretti e Davide Manfredini, membri del gruppo di lavoro presenti alla consegna del premio a Zurigo

    Un approccio collaborativo alla ricerca responsabile

    L’iniziativa del gruppo vincitore si distingue per il suo approccio sistematico e inclusivo all’attuazione delle 3R (replace – sostituzione, reduction – riduzione, refinement – perfezionamento) e alla promozione di pratiche di ricerca etiche. A seguito di un’indagine condotta nel 2024 per identificare le esigenze iniziali della comunità, i risultati chiave includono:

    • Miglioramento della comunicazione: lancio della piattaforma Teams “Mouse Research Community” come hub centrale per la condivisione di informazioni, SOP, risorse di formazione e feedback tra i professionisti della ricerca sugli animali.
    • Standardizzazione delle procedure: sviluppo di SOP condivise per supportare le domande di licenza, rafforzare la riproducibilità sperimentale e semplificare i processi di approvazione.
    • Coinvolgimento della comunità e formazione: eventi annuali come la Settimana dei tecnici di laboratorio e il seminario “Culture of Care in Action: From Ideas to Impact” hanno sensibilizzato le diverse discipline, mentre workshop e corsi affrontano le esigenze pratiche nella pianificazione degli studi e nel benessere degli animali.

    Con un forte sostegno istituzionale, il gruppo di lavoro Culture of Care ha anche avviato piani per future indagini, premi interni e nuovi meccanismi di finanziamento per sostenere e ampliare il proprio impatto.

    Riconoscimento come modello da seguire

    Nella sua valutazione, la giuria ha elogiato l’iniziativa del BIOS⁺ per la sua innovazione, inclusività e approccio altamente trasferibile alla promozione di una cultura della cura. I membri della giuria hanno osservato che essa “integra le voci di tutta la comunità di ricerca, compresi gli addetti alla cura degli animali, i ricercatori e i funzionari preposti al benessere degli animali, con l’obiettivo comune di elevare gli standard” e l’hanno elogiata come “un’iniziativa unica che potrebbe servire da modello per altre istituzioni”.

    Lo studio dei roditori in laboratorio aiuta a comprendere il decorso delle malattie

    Alla Bios⁺, i modelli animali sono essenziali per il progresso della ricerca in immunologia, oncologia e ricerca traslazionale. L’uso di roditori è fondamentale per tradurre le scoperte scientifiche in trattamenti più sicuri ed efficaci per i pazienti. Gli scienziati li utilizzano per studiare, ad esempio, i meccanismi molecolari coinvolti nell’insorgenza, nella progressione e nelle conseguenze dei processi patologici.

    Le 3R sono il principio guida per l’uso degli animali nella ricerca scientifica e nei test sui prodotti. Il loro obiettivo è migliorare il benessere degli animali e allo stesso tempo far progredire la scienza. La sostituzione (replace) prevede l’utilizzo di metodi scientifici che non coinvolgono animali vivi al posto di quelli che lo fanno. La riduzione (reduce) prevede l’utilizzo di progetti di ricerca che permettono di acquisire maggiori conoscenze utilizzando un numero inferiore di animali. Il perfezionamento (refine) consiste nel migliorare le condizioni di ricerca per alleviare il dolore e lo stress degli animali coinvolti.

    Il principio delle 3R è oggi ampiamente riconosciuto a livello internazionale come un obbligo morale. È inoltre implementato in molte legislazioni nazionali sulla protezione degli animali.

    La Culture of Care aumenta la sensibilità dei ricercatori e degli altri membri del personale, in modo che si prendano più cura degli animali e identifichino strategie che migliorino la riduzione e il perfezionamento al di là delle normative legali e istituzionali.

    Il Bios⁺

    Il Bellinzona Institutes of Science (Bios⁺) è un’associazione senza scopo di lucro volta a promuovere, sostenere e coordinare le attività di ricerca scientifica e di insegnamento dei propri membri in vista della costituzione di un centro di ricerca sulle scienze della vita di livello nazionale e internazionale con sede a Bellinzona. Il Bios⁺ è stato fondato il 21 luglio 2021 con due membri, l’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) e l’Istituto di ricerca oncologica (IOR) con sede a Bellinzona ed entrambi affiliati all’Università della Svizzera italiana (USI).

    Nel luglio 2025 un accordo tra l’USI e l’Ente Ospedaliero Cantonale ha portato alla creazione dell’Istituto per la Ricerca Traslazionale, che è stato istituito anche come evoluzione dei Laboratori per la Ricerca Traslazionale (LRT). Con sede a Bellinzona, presso l’edificio Bios⁺, rappresenta anche un partner significativo per l’IRB e l’IOR.

    Il gruppo di lavoro Culture of Care presso il Bios⁺ rafforza questi obiettivi promuovendo l’eccellenza nel benessere degli animali, una componente essenziale della ricerca che coinvolge modelli animali, e promuovendo il benessere del personale, creando così un ambiente etico e sostenibile che sostiene la scienza e l’istruzione di alta qualità.

    Pubblicato : 05.12.2025

    Un impegno condiviso per la cura

    Il Culture of Care Award riconosce le iniziative che vanno oltre i requisiti legali e creano un ambiente di ricerca attento al benessere degli animali, dei ricercatori e della società. Questo premio mostra l’impegno del 3RCC a promuovere una cultura in cui possono prosperare pratiche di ricerca etiche, trasparenti e innovative.

    I vincitori ricevono un premio in denaro di 3000 franchi svizzeri, un trofeo, l’opportunità di presentare le loro attività in occasione di una conferenza pertinente e la preparazione di una breve comunicazione sull’argomento.

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